Profil von -° black_rose_k...-° Petals' n' thorns °-FotosBlogListenMehr Extras Hilfe

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    03 September

    Perdendo tempo.

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    Special Thanks To The

    Ouran High School Host Club...

    ...I was REALLY bored.

    =.=

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    ...and my favourite host:

    Kyoyaaaaaaaaaaaaa!!! xD

    (che non è un urlo in giapponese (anche se ci somiglia xD))

    (E' il suo nome xD)

     

    Bene... ora ho impiegato ben 10 MINUTI del mio pomeriggio!

    =.=""""""""""

    vabbeh

    30 August

    Un ultimo pensiero a te, di cui nessuno si è interessato.

    Nessuno ha avuto un pensiero per questa povera bestiolina.

    Lo faccio io, anche se a quest'ora non servirà a nulla.

    Perchè, povera bestia, è già morta.

    Un cagnolino nero, abbandonato sulla strada per agerola, è morto questa mattina.

    Riverso sull'asfalto, era talmente magro che gli si potevano contare le costole.

    La testolina era tesa verso un punto, era tutto teso come per arrivare a qualcosa.

    Era ACQUA.

    Era una piccola pozzanghera all'ombra.

    E' morto di sete.

    Di fame.

    Di caldo.

    Ha passato i suoi ultimi attimi a cercare di arrivare a un goccio d'acqua.

    Ma non ne aveva la forza.

    Addio, povera bestiolina.

    ---

    Quella pallina di pelo aveva un collare tutto scambiato.

    Ora io dico, al bastardo che è responsabile di tutto ciò:

    DEVI FARE LA STESSA MORTE.

    Io, da questo blog, voglio ringraziare tutti coloro che hanno abbandonato il proprio animale pur di non avere pensieri in vacanza.

    Voglio dire ad ognuno di loro:

    grazie al cazzo,

     feccia umana.

    23 August

    came back home

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    --- ° ---
    We're
     
    ALL
     
    cheat up
     
    by...
     
    spaghetti
     
     -.-'
     
    ---°---
    06 August

    per la serie: scanner di merda

     
    Tadaaaaaaaaaaaaa!
    Ecco a voi un'altra vittima sacrificale del mio scanner:
     
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    Come al solito: linee sgranatissime, colori schifosi, sfumature orrende.
    Se l'avessi postato come l'ha scannerizzato, perfetto.
    MA COME SI FA A METTERE UN'IMMAGINE PIU' GROSSA DELLO SCHERMO???
    Mistero.
     
    ps:
    Dico a te, visitatore occasionale.
    Questa immagine non vale abbastanza da essere rubata.
    E se anche te la vuoi pigliare, almeno lascia il mio nome.
    ...avevi intenzione di toglierlo?
    ...ne hai ancora l'intenzione?
    Forse lo scoprirò, forse no, ma...
    AVRAI COMUNQUE TUTTE LE MIE MALEDIZIONI.
    CAFONE LADRO!
    U_U
    30 Juli

    Titolo (obbligatorio)

    Mi sono svegliata alle 4.
    Sono 4 ore di puro cazzeggio che ho alle mie spalle... e no, ancora non mi sono stancata.
    Non avendo nulla da fare, appunto, mi sono messa a cercare su internet le fotografie degli alberghi nei quali starò quando andrò in Francia (perchè, nel caso non lo sapeste e anche se non ve ne frega di saperlo, grazie ad una botta di culo esagerata (e grazie silvia xD) fra 11 giorni andrò in Francia) e, salvo dire fesserie prima del tempo, sono rimasta stupita (se non scioccata) dal notare che sembrano tutti, chi più chi meno, dannatamente graziosi e diabolicamente centrali, e non sbattuti in culonia come devo confessare avevo pensato.. non tanto per cattiva fede, quanto per esperienza accumulata in gite scolastiche (per la serie paesini sperduti, strade fuori dal mondo e camere... camere.) che, si sa, col termine lusso (seppure di serie B) non hanno nulla a che spartire. E nulla c'è di strano, sono fatte così.
    In ogni caso, quando vedrò saprò, ma la prospettiva non dovrebbe essere malvagia.
    Rimanendo in argomento, pensavo anche a quanto è curiosa la relatività non solo riguardo al tempo, ma anche alla percezione dei luoghi: è già un mese che aspetto questo viaggio e mi mancano ancora 11 giorni, eppure mi vedo già lì, nell'atmosfera del luogo non troppo estranea (studio francese da 7 anni. Pensereste "allora è un genio"... sorvolando sull'entità delle mie conoscenze pressochè nulle, si può tranquillamente dire che non so un cazzo di francese xD) per tutte le immagini che ho visto sui libri di testo e per quel pò di civiltà che ho studiato alle medie (grazie madame, quella vera, non quell' impostora escargot del Don Milani e nemmeno quella koala monoespressiva del Severi U_U'(perchè, sapete, ho avuto 3 prof di francese, anzi 4 con la supplente, ma continuo ad ignorarlo (evviva le parentesi! xD oggi ne faccio ampio uso, oltre il concepibile dalla grammatca italiana ma chissene))), e sono sicura che al ritorno saprò perfettamente di esserci stata.
    *consiglio di rileggere l'ultima frase senza parentesi*
    *sennò non si capisce un cazzo*
    *lo so sono idiota*
    Bene, dopo aver ampiamente divagato al punto che nemmeno io ci capisco più nulla, ecco la questione a riguardo della relatività: il succo è che mentre questo viaggio in Francia me lo immagino fin da ora, altri viaggi fatico perfino a considerarli realmente accaduti. Che diamine, sono andata a Barcellona e non me ne rendevo conto nè prima di partire nè me ne sono resa conto dopo, ma la cosa grave è che non me ne rendevo conto nemmeno durante il viaggio! Eppure è un paese estero, importante, ci si aspetterebbe un pò più di considerazione =.=...
    Probabilmente sarà che tutto sommato Barcellona non mi è mai interessata, nè tutto sommato mi interessa ora, ma è curioso come di 7 giorni ricordo gli avvenimenti (inutile dire che in gita ci si diverte) ma non li colloco affatto.
    Dirai, tu che leggi, ma a me che me ne fotte.
    Pure c'hai ragione.
    Dopo la prima delle mie tirate mentali mattutine, ti lascio allo sconforto per aver buttato il tuo tempo arrivando a leggere fino a questo punto.
    Che vuoi farci, sono fatta così.
    Sayonara.
    No, anzi.
    *Au revoir*
    28 Juli

    *palla di fieno rotolante*

    E' quello che ho trovato qui al mio ritorno (eccettuati i 175 google alert).
    Non è che sia così piacevole, eh, ma ci si adegua.
    Due settimane di nulla (praticamente una bolla d'aria) nelle quali non idea di cosa ho fatto del mio tempo... non so se l'ho perso, l'ho impiegato, l'ho buttato, l'ho bruciato, l'ho sprecato, non so se mi sono ibernata con amnesia, o magari mi hanno dato una botta in testa e tenuta sotto sedativi, o forse ancora semplicemente mi si è apatizzata ogni cellula bianca grigia rosa e multicolor dallo shock del far nulla (quello vero).
    Dopo tutta questa frenesia (n.b. è ironia) annegata nel nulla, torno a casa e trovo... altro nulla.
    Ovunque.
    Comincio a pensare che l'assenza di... beh non saprei, di pensieri concreti forse, sia una mia nuova realtà...
    ...ma NO!
    Non sono così sprovveduta da farmi illudere dopo ben (e dico ben) 12 anni di vacanze estive:
    questo nulla è il mio sanissimo quasi quanto deteriorante
    FANCAZZISMO ESTIVO
    (ultimo figlio di madre vedova)
    e non permetterò all'apatia di rovinarmelo!
    Ora, anche se non ve ne fotte un cazzo nè di quello che ho scritto nè di quello che sto per dire (perdonatemelo ma so che è così, se state leggendo non avete davvero un cazzo da fare proprio come me), vado a infilare la mia voluminosa testa sotto il cuscino perchè ho promesso che ci avrei provato ed ho già sforato con l'orario e quindi vado.
    I miei ossequi, o compagni fancazzisti appena derubati di 10 dei vostri preziosi minuti di nulla quotidiano.
    Vi rimborserò con altri 10 del mio.
    Sayonara
     
    PS: *mia immagine mentale attuale*
    *navigazione in ciotola*
     *L4P*
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    10 Juli

    -° i lati della medaglia °-

    WhAt'S uP?
     
    JuSt LiKe RaNmA
    ...
     
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    ...
     
    1/2
    .
     
    ThAt'S mE
    05 Juli

    ironia santa cosa

     
    Dato che qui c'è gente che mi scambia per le cozze...
     
    * =.='*
     
    ...stabiliamo un elemento identificatore <_<
     
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    04 Juli

    *ç*................

    Io
    AMO
     
    *ç*
     
     
      
     
     
      ..* ..in estasi.. *..
     
    30 Juni

    His thoughts; Her thoughts (riferimento casuale ^^)l

    ---°---

    "Io non vado bene?"

    *Ti prego, non guardarmi con quegli occhi pieni di lacrime... fammi solo capire quello che devo fare, come mi devo comportare, che persona devo essere per non dover più vedere questo sguardo triste che mi riempie di amarezza... ti ho guardata ogni giorno allegra e spensierata, ma quando eri sola vedevo un' ombra passare sul tuo volto. Sei entrata dirompente nella mia vita con la tua allegria, e piano piano l'ho vista attenuirsi fino ad oggi, qui, che piangi di un pianto diverso da tutti quelli che ti ho visto fare per capriccio... è un pianto che ti sale dal cuore, di sofferenza accumulatasi nel tempo... perchè non me ne hai parlato prima? Diamine, come sei bella anche qui, tutta zuppa, con questi tuoi enormi occhi come oceani in tempesta... anzi sei ancora più bella, molto di più. Non ho potuto trattenermi dal chiedertelo, anche per me è stata una sofferenza portarmi tutto dentro e vederti pensare a lui... Rispondimi, ti prego, dimmi qualcosa... anzi no, non dirmi nulla. Lascia solo che ti abbracci e che faccia mio un po' del tuo dolore. Se solo fossi capace di dirti tutto questo...*

    Pioggia scrosciante. Si abbassò su di lei e la strinse a sè, senza dirle null'altro.

    ---°---

    "Io non vado bene?"

    *Perchè mi chiedi questo? Non so cosa fare, non so cosa pensare... sono mesi che aspetto, aspetto, scrivo lettere e ascolto una stupida segreteria telefonica solo per ascoltare la sua voce... sono mesi che penso a lui e vedo te che mi sei accanto, così carino e premuroso sotto l' aria da sbruffone... perchè mi chiedi questo? Come posso tradire il mio destino, stravolgere gli eventi, cancellare il mio amato dalla mente in un attimo, il tempo di dire un "sì"... che puremi viene da pronunciare a vederti qui, fradicio di pioggia, i tuoi occhi nei miei occhi nei quali vedo riflessa la mia stessa angoscia... la tua mano così calda, così confortante sulla mia spalla... tutto quello che posso fare è piangere, sfogarmi con te che mi sei così vicino, perchè per troppo tempo ho portato il peso di una verità che non potevo scaricare addosso a nessuno. Lui non è con me, nè qui nè lontano, oltre l'oceano. Lui non è con me, è scomparso dalla mia vita il giorno in cui ti ho visto, e nonostante io continui a tormentarmi per lui ogni giorno non è forse un segno del destino questo? Oh, io non so... cosa pensare... cosa fare... vorrei stare con te ma non posso, potrei stare con te ma non voglio... Perchè, perchè me lo chiedi? Abbracciami, ti prego, anche se non posso chiedertelo... posso solo continuare a piangere, e sentire il tuo calore vicino a me.*

    Pioggia scrosciante. Lo vide avvicinarsi a lei e si appoggiò contro il suo petto, ascoltando il battito del suo cuore... si lasciò stringere a lui senza dirgli null'altro.

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    ---°---

    28 Juni

    *non so che titolo mettere*

    Niente... vorrei solo mandare affanculo tutti i programmi di grafica che non so usare, ed insieme a loro tutte le componenti elettroniche e virtuali e tutte le cazzate che sto sparando che la mia mente limitata non riesce a comprendere.
    Volevo uppare un disegno che ho fatto perchè questo blog sta miseramente marcendo, un disegno nemmeno tanto bello da meritarselo, ma qualche cosa devo fare nella giornata.
    Mi sono solo stressata.
    Il mio scanner lo ha riprodotto in un formato enorme (anche più grande del disegno) che visto al 100% è bellissimo perchè i dettagli sono il massimo. Piccolo dettaglio: se lo riduco fa schifo. Ci ho provato in tutti i modi, ma anche se mi limito a riportarlo alla dimensione originale del disegno, cioè quella che sta qui sopra, fa schio comunque. I colori si sono sfalsati, le sfumature si vedono una chiavica e le linee si sono sgranate.
    Tutti i disegni con il computer migliorano, i miei peggiorano.
    Sono io che sono limitata, ma intanto uno si incazza.
    quindi ho contato fino a dieci, lentamente, e poi ho concluso questo.
    VAFFANCULO TECNOLOGIA
    21 Juni

    Animeggiando

    *Animeggiando*

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    *Risultato di tempo infinito*
    *anche se non ci pare*
    *del resto non ho un cazzo da fare*
    19 Juni

    ceneri a me?

     

    Like a phoenix

    I rise again

    stronger than yesterday

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    15 Juni

    %

    E' tutta una questione di percentuali.

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    *danza IndoAfroAmerichEurOceanica con le braccia immotivata*
    *espressione inespressiva faccia di baccalà*
    *sguardo di vetro da post sbornia*
     
    that's cerebral sclero time
    (per la serie: ritornano - il basilese)
    12 Juni

    catarsi

    Inizia l'estate e dopo tanto stress, casini vari e confusione mentale di ogni sorta, nulla è più gratificante e mentalmente depurativo della catarsi più totale.
    Alla lunga può diventare noia, ma nulla è stato più curativo del far nulla nei giorni di limbo che normalmente succedono la chiusura dell'anno scolastico, nei quali si rimane quasi scioccati dalla sconcertante assenza di cosa da fare.
    Ebbene, in quest'assenza io ci sguazzo.
    O almeno ci ho sguazzato, prima o poi mi troverò qualcosa da fare.
    Semplicemente, adesso mi sembra di essermi svuotata del marcio e di galleggiare, al momento vuota, su una landa desolata completamente priva di... qualunque cosa.
    Come in un doposbronza, semplicemente esisto, recuperando lentamente le mie facoltà... non senza qualche piccolo aiuto esterno inaspettato che mi ha inconsapevolmente dato una "insiringata" di nonsocosa scuotendomi almeno un pò dal mio torpore esistenziale.
    Perciò gira aria di rinnovamento, a cominciare dal blog che con questi nuovi colori mi fa già sentire più libera rispetto ai vecchi che mi ispiravano un senso di oppressione senza confini. Lo guardo e mi dà lo stesso effetto delle Golia Activ Plus, quelle con lo sciroppo balsamico che ieri sera il cane idiota mi ha rubato e mangiato e non si è sentita bene e vafammoc. Così impara.
    Non so come concludere questo post senza scopo ma che desideravo postare, quindi semplicemente ciao.
     
     
     
    Ps: Sono contenta per l'altro giorno. Non ve ne fotte ma a me si.
    06 Juni

    Che degna conclusione!

    In un'epoca in cui i sovrani stiravano le leggi mentre,
    illuminati, guardavano i film dei fratelli Lumière,
    in Francia c'era un'associazione di muratori...
    Questi andavano a parlare di muratura nei bar,
    ma solo perchè i Mc Donald's non esistevano ancora!
     
    Uashasuahsaushausashuashuashuaushausa!!!
    Che degna conclusione!
    Buona estate ^^
    03 Juni

    nun c'a facimm cchiù

    ...It's the - annual- final countdown...

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    Di nuovo, mi scivola il tempo fra le dita.

    Improvvisamente, da quel giorno imbarazzante davanti a 30 persone sconosciute in un posto ancor meno conosciuto, eccomi catapultata qui, di nuovo al caldo, di nuovo senza calze, di nuovo dipendente da condizionatori e siberini, ma con tanti mesi in più sul groppone e non solo.

    Quando penso a quest'anno lo vedo come un'immensa, indefinita nuvola di fumo: altrettanto surreale, altrettanto impalpabile, altrettanto rapido nello spostarsi e nel mostrarmi un nuovo scenario che, come in una matrioska, al prossimo anno mi mostrerà il seguente... è stato un anno strano, è l'aggettivo migliore, e ancora non mi capacito che sia già finito con la stessa intensità con la quale spero che finisca presto, nello spirito di contraddizione che accompagna un pò tutti in questi momenti. E' stato strano per come è cominciato, per come si è sviluppato, e per come sta flemmaticamente strisciando via aggrappato alla corsa contro il tempo per confermare le materie, nella quale le 24 ore non ci sembrano mai abbastanza... in questo clima di indefinitezza mi sono resa indefinita io stessa, come uno schizzo a matita su un foglio di carta che aspetta di essere passato a china, e che lentamente sfuma.

    Durante questi mesi, avendo praticamente resettato buona parte della mia vita, ho potuto osservare il curioso fenomeno del conoscersi nelle sue varie fasi; quello che mi ha colpita è come sia possibile riconoscere nel tempo le persone che conteranno per te -in un lasso di tempo indefinito- dal modo in cui, conoscendole, ti danno modo di conoscere te stessa. E allora ecco che alcune delle eterne granitiche figure si sgretolano, mostrandosi nella loro inconsistenza, ed ecco che incerte figure, volute di fumo, si fanno avanti, lasciando intravedere fra le loro spirali quel qualcosa di abbastanza strano da essere simile a quello dentro di te, eppure così distante. E cominci a pensare, a capire, poi non capire, e poi capire di nuovo, e in tutto questo capire e non capire afferrerai qualcosa che i venditori di false certezze non ti avrebbero mai potuto mostrare.

    Sono rapporti speciali e (forse per questo) strani, altalenanti, legati da un filo incerto, invisibile ed innominabile, che appena concretizzato comincia immediatamente a cedere; talvolta sono talmente intensi da raggiungere un picco in cui, come una nona, semplicemente implodono svanendo nel nulla; talvolta nascono in un dato momento ed in quello si sviluppano, creando una gran confusione e spostamenti di idee e rielaborazioni di concetti, finchè mancando in seguito le condizioni di quell' "habitat" semplicemente sfumano; talvolta per fortuna perdurano anche ma, si sa, nulla è certo. Come si dice, fingers crossed.

    Di nuovo, mi scivola il tempo fra le dita.

    Libri a fianco a me, dietro di me, sotto la sedia, libri che mi assediano e questo tempo maledetto che continua a fuggire e rallentare in quel suo sadico gioco di lancette fisiche e mentali... in questo arrovellarmi sul nulla i miei pensieri a un certo punto semplicemente si azzerano, ed imprevedibilmente un ricordo buffo mi fa scoppiare a ridere rompendo questo silenzio opprimente.

    "Ahahahahahahahhahahahahahahahahhahahahahahahah!"

    Voglio che la mia vita sia così.

    Una risata nel silenzio.

    26 Mai

    Storia di un carciofo

    C'era una volta, in un paese come tanti, un carciofo. Passava buona parte del suo tempo a lucidare le foglie del fiore, abbellirlo richiamando su di sè le farfalle, occupandosi del gambo per renderlo più slanciato. Gli altri carciofi guardandolo dicevano "Come sei carino!", e Carciofo, contento, si affannava per esserlo ancora di più e sentirsi carino anche lui.
    Una mattina, Carciofo si svegliò e trovò che tutte le foglie esterne del suo bel fiore erano state rovinate da qualche animale notturno, e il primo carciofo che passò gli disse:
    "Come sei brutto!"
    Carciofo allora gli rispose:
    "Ma come, proprio tu ieri mi hai detto che ero proprio bello!"
    Al che, l'altro carciofo disse:
    "Ieri lo eri, ma ora non lo sei più. Adesso vedrai che non piaci più a nessuno".
    In effetti, non piaceva più a nessuno. Allora Carciofo si disse:
    "Forse, se mi spoglio delle foglie più esterne, tornerò di nuovo carino e la smetteranno di dire che sono brutto".
    E così fu: tolte le foglie rovinate ne espose di più tenere, e per tutto il giorno tutti non fecero che dire quanto fosse carino.
    Passata la notte, il giorno dopo si risvegliò peggio di prima: avendo esposto delle foglie più tenere delle precendenti, gli animali le avevano rovinate ancora di più.
    Si ripetette la stessa scena del giorno prima, e ancora, e ancora, finchè non si stancò e sbottò, fra sè e sè:
    "Queste foglie non mi servono a niente, sono solo delle cose inutili da mantenere faticosamente belle e lucidate perchè altrimenti gli altri carciofi non mi lasciano in pace, mi sono stancato di star dietro a queste cose. Ero orgoglioso e fiero delle mie foglie, adesso non voglio più vederle: che gli altri mi vedano senza di loro, non mi interessa, mostrerò solo quello che sono."
    Così Carciofo si liberò di tutte le foglie esterne, e rimase solo il cuore, il più fragile di tutti. Adesso era sollevato di non avere più quel peso addosso, ma nessuno capiva il suo gesto. Veniva deriso dai carciofi, guardato con sospetto dalle altre piante che non capivano che razza di vegetale fosse mai un carciofo che si disfa delle proprie foglie.
    Un giorno venne una terribile grandinata improvvisa, e il tenerissimo cuore di foglie di Carciofo andò totalmente distrutto. Di lui erano rimasti solamente gambo e baffi, e non passava giorno che le altre piante non gli ricordassero quanto fosse brutto. Fra sè e sè pensava:
    "Sono sollevato di non dover più badare alle mie inutili foglie, ma non riesco a non badare agli altri carciofi e alle piante e ai fiori che mi guardano dall'alto in basso dalle loro belle corolle e ricco fogliame... dovrei non pensarci, ma non va. Quando non mi dicono che sono diventato brutto lo pensano soltanto, o lo dicono alle mie spalle quando dormo o mi distraggo. Non ne posso più."
    Carciofo allora pensò che forse era il caso di tornare quello di prima, di abbandonare le sue idee e riprendere le vecchie abitudini. Ma passavano i giorni e le foglie non ricrescevano, ormai le aveva tolte e perse tutte. Non era più un carciofo.
    Questa è la storia di un carciofo che decise di scarciofarsi, e che quando avvilito pensò di incarciofarsi nuovamente, scoprì di non poterlo più fare. Sarebbe stato per sempre un atipico gambo baffuto, che tutti deridevano, ma che prima o poi avrebbe perso udito e coscienza trovando la pace.
    25 Mai

    just like Jones

    Black night is not right
    I don't feel so bright
    I don't care to sit tight.
    Maybe I'll find on the way down the line
    that I'm free..
    ..free to be me..