Profil von -° black_rose_k...-° Petals' n' thorns °-FotosBlogListenMehr Extras Hilfe

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    26 Mai

    Storia di un carciofo

    C'era una volta, in un paese come tanti, un carciofo. Passava buona parte del suo tempo a lucidare le foglie del fiore, abbellirlo richiamando su di sè le farfalle, occupandosi del gambo per renderlo più slanciato. Gli altri carciofi guardandolo dicevano "Come sei carino!", e Carciofo, contento, si affannava per esserlo ancora di più e sentirsi carino anche lui.
    Una mattina, Carciofo si svegliò e trovò che tutte le foglie esterne del suo bel fiore erano state rovinate da qualche animale notturno, e il primo carciofo che passò gli disse:
    "Come sei brutto!"
    Carciofo allora gli rispose:
    "Ma come, proprio tu ieri mi hai detto che ero proprio bello!"
    Al che, l'altro carciofo disse:
    "Ieri lo eri, ma ora non lo sei più. Adesso vedrai che non piaci più a nessuno".
    In effetti, non piaceva più a nessuno. Allora Carciofo si disse:
    "Forse, se mi spoglio delle foglie più esterne, tornerò di nuovo carino e la smetteranno di dire che sono brutto".
    E così fu: tolte le foglie rovinate ne espose di più tenere, e per tutto il giorno tutti non fecero che dire quanto fosse carino.
    Passata la notte, il giorno dopo si risvegliò peggio di prima: avendo esposto delle foglie più tenere delle precendenti, gli animali le avevano rovinate ancora di più.
    Si ripetette la stessa scena del giorno prima, e ancora, e ancora, finchè non si stancò e sbottò, fra sè e sè:
    "Queste foglie non mi servono a niente, sono solo delle cose inutili da mantenere faticosamente belle e lucidate perchè altrimenti gli altri carciofi non mi lasciano in pace, mi sono stancato di star dietro a queste cose. Ero orgoglioso e fiero delle mie foglie, adesso non voglio più vederle: che gli altri mi vedano senza di loro, non mi interessa, mostrerò solo quello che sono."
    Così Carciofo si liberò di tutte le foglie esterne, e rimase solo il cuore, il più fragile di tutti. Adesso era sollevato di non avere più quel peso addosso, ma nessuno capiva il suo gesto. Veniva deriso dai carciofi, guardato con sospetto dalle altre piante che non capivano che razza di vegetale fosse mai un carciofo che si disfa delle proprie foglie.
    Un giorno venne una terribile grandinata improvvisa, e il tenerissimo cuore di foglie di Carciofo andò totalmente distrutto. Di lui erano rimasti solamente gambo e baffi, e non passava giorno che le altre piante non gli ricordassero quanto fosse brutto. Fra sè e sè pensava:
    "Sono sollevato di non dover più badare alle mie inutili foglie, ma non riesco a non badare agli altri carciofi e alle piante e ai fiori che mi guardano dall'alto in basso dalle loro belle corolle e ricco fogliame... dovrei non pensarci, ma non va. Quando non mi dicono che sono diventato brutto lo pensano soltanto, o lo dicono alle mie spalle quando dormo o mi distraggo. Non ne posso più."
    Carciofo allora pensò che forse era il caso di tornare quello di prima, di abbandonare le sue idee e riprendere le vecchie abitudini. Ma passavano i giorni e le foglie non ricrescevano, ormai le aveva tolte e perse tutte. Non era più un carciofo.
    Questa è la storia di un carciofo che decise di scarciofarsi, e che quando avvilito pensò di incarciofarsi nuovamente, scoprì di non poterlo più fare. Sarebbe stato per sempre un atipico gambo baffuto, che tutti deridevano, ma che prima o poi avrebbe perso udito e coscienza trovando la pace.
    25 Mai

    just like Jones

    Black night is not right
    I don't feel so bright
    I don't care to sit tight.
    Maybe I'll find on the way down the line
    that I'm free..
    ..free to be me..
    14 Mai

    troppo cerebrale

    Troppo cerebrale per capire
    che si può star bene senza complicare il pane,

    ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
    ma doppiate.
    Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
    e quando dormo taglia bene l'aquilone,
    togli la ragione e lasciami sognare,
    lasciami sognare in pace...
    Liberi com'eravamo ieri,
    dei centimetri di libri sotto i piedi
    per tirare la maniglia della porta e
    andare fuori
    come Mastroianni anni fa,
    come la voce guida la pubblicità
    ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
    Troppo cerebrale per capire
    che si può star bene senza calpestare il cuore,
    ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
    come sulle aiuole.
    Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
    per scivolare meglio sopra l'odio
    ,
    Torre di controllo aiuto,
    sto finendo l'aria dentro al serbatoio...

    Potrei ma non voglio fidarmi di te
    io non ti conosco e in fondo non c'è
    in quello che dici qualcosa che pensi
    sei solo la copia di mille riassunti
    Leggera leggera si bagna la fiamma,
    rimane la cera e non ci sei più...
    Vuoti di memoria, non c'è posto
    per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
    piccolissimo particolare,
    ti ho perduto senza cattiveria...

    Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
    e quando dormo taglia bene l'aquilone,
    togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
    Libero com'ero stato ieri,
    ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
    adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
    come Mastroianni anni fa,
    sono una nuvola, fra poco pioverà
    e non c'e' niente che mi sposta
    o vento che mi sposterà...

    Potrei ma non voglio fidarmi di te
    io non ti conosco e in fondo non c'e'
    in quello che dici qualcosa che pensi
    sei solo la copia di mille riassunti
    Leggera leggera si bagna la fiamma,
    rimane la cera e non ci sei più...
    non ci sei più...

    13 Mai

    presentazioni

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    Questo porcellino si chiama Giosué.

    Me lo ha regalato un micio stressato (solitamente da me).

    Dopo 3 quarti d'ora in contemplazione di ogni singolo peluche, devo aggiungere.

    La mia incontenibile felicità è surrealmente durata mezz'ora.

    Adesso ne sono del tutto innamorata (del porcellino).

    Grazie micio :* 

    Quello che mi piace di Giosuè è che se ne sta lì, sereno, a fare il porcellino, e pare nulla possa turbarlo.

    E' un maialino tenero e felice, dalla faccia, e mi piace starlo a guardare nella sua serenità.

    Magari è contagiosa.

    11 Mai

    just moments

     
    I just wanna scream and lose control
     
     throw my hands up and let it go...
     
    I just wanna fall and lose myself
     
    laughing so hard it hurts like hell...
     
    Forget about everything and runaway
     
    10 Mai

    Glue's cerebral invasion

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    Mi scollo

    mi incollo

    mi stacco

    mi attacco

    nuoto...

    Sono qui e nuoto

    in questa massa densa

    appiccicosa

    rallento e accelero e rallento

    il pensiero si smiela

    cola

    riaffonda

    nuoto

    non volo

    le mie ali incollate

    sono pinne ormai.

    06 Mai

    PUF

    Io..
    ..beh..
    ..insomma..
    ..boh.
    Non lo so.
    O si.
    Può darsi..
    Ma no.
    Però..
    ..forse..
    ..e se invece..
    ..ma che!
    No!
    ..No..
    No?
    Oppure.. è si.
    Si?!
    Ma..
    ..se si..
    ..no..
    ..boh..
     
    Ma
     
    PUF
    STRAPUF
    ARCIPUF

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    Molti dicono che ci somigliamo.

    Tu stai pensando.

    Io sto pensando.

    Tu concludi qualcosa?

    Io NO!!